IC FAVRIA

Celebrazioni XXV aprile a Favria

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   IL 25 APRILE: UNA FESTA DA RICORDARE  

La scuola per tradizione segue un calendario dove il tempo è scandito dalle ore di lezione, dalle vacanze, ma anche da giorni in cui rientrano le celebrazioni di eventi che hanno segnato la storia della nostra nazione. Il 25 aprile, così come il 2 giugno, sono momenti dove il cittadino è chiamato a riflettere sul valore di Patria, di democrazia, quindi non può essere delegato a un ristretto numero di rappresentanti che depositano una corona davanti un monumento dei caduti o alle parole di circostanza fatte in tali occasioni da chi riveste un ruolo istituzionale. La scuola ha il dovere di educare, attraverso la conoscenza approfondita della storia scritta e orale, le nuove generazioni al senso civico di appartenenza ad una nazione e quindi al rispetto di chi ha lottato per garantire a tutti la libertà.

Per tali motivi l’Istituto di Favria ha scelto in quest’anno scolastico, dove la Festa della Liberazione coincideva con le vacanze pasquali, di celebrare l’evento il 29 aprile. La manifestazione, alla quale hanno partecipato gli alunni di ogni ordine e grado, è avvenuta in palestra ed è stata organizzata dal neoeletto Consiglio Comunale dei Ragazzi; hanno presenziato la Dirigente, un incaricato del Comune, un rappresentante dell’Associazione ANPI e una delegazione degli Alpini.

Visto l’alto numero di partecipanti e le diverse età, la celebrazione è stata suddivisa in due momenti:

dalle ore 9,45 alle ore 10, 30 i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia con quelli dei primi quatto della primaria ; dalle ore 10, 45 alle ore 12,15 le classi quinte con gli allievi della secondaria.

Sia con il primo gruppo che con il secondo, gli insegnanti hanno lavorato non solo sul significato della Festa, ma sull’attualità dei temi di cui è portatrice. Il 25 aprile è collegato ad un periodo cupo della nostra storia,  che diventa una festa e quindi una ricorrenza positiva e felice se è la celebrazione della fine di una guerra e, com’ è scritto nell’art.11 della Costituzione,“il rifiuto di ciò che è strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e mezzo di risoluzione delle controversie “.

Gli allievi attraverso letture, poesie, riflessioni e molti canti hanno reso attuale la Liberazione ribadendo valori universali come la fratellanza, la pace, la solidarietà, il senso di identità civile e culturale,   mantenendo alta l’attenzione sul tema della libertà , pilastro fondamentale di una società democratica, multiculturale, inclusiva,  della quale quotidianamente godiamo, ma non sempre ne siamo consapevoli.